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日志


Loba (She wolf) - Shakira


Sigilosa al pasar
Sigilosa al pasar
Esa loba es especial
Mirala, caminar caminar

Quién no ha querido a una diosa licántropa
En el ardor de una noche romantica
Mis aullidos son el llamado
Yo quiero un lobo domesticado

Por fin he encontrado un remedio infalible que borre del todo la culpa
No pienso quedarme a tu lado mirando la tele y oyendo disculpas
la vida me ha dado un hambre voráz y tu apenas me das caramelos
Me voy con mis piernas y mi juventúd por ahí aunque te maten los celos

Una loba en el armario
Tiene ganas de salir
Deja que se coma el barrio
Antes de irte a dormir

Tengo tacones de aguja magnetica
Para dejar a la manada frenetica
La luna llena como una fruta
No da consejos ni los escucha

Llevo conmigo un radar especial para localizar solteros
Si acaso me meto en aprietos tambien llevo el número de los bomberos
ni tipos muy lindos ni divos ni niños ricos yo se lo que quiero
pasarla muy bien y portarme muy mal en los brazos de algún caballero

Una loba en el armario
Tiene ganas de salir
Deja que se coma el barrio
Antes de irte a dormir

Cuando son casi la una la loba en celo saluda a la luna
Duda si andar por la calle o entrar en un bar a probar fortuna
Ya está sentada en su mesa y pone la mira en su proxima presa
Pobre del desprevenido que no se esperaba una de esas

Sigilosa al pasar
Sigilosa al pasar
Esa loba es especial
Mirala caminar, caminar

Deja que se coma el barrio
Antes de irte a dormir

TRADUZIONE

Quando passa in segreto,
Quando passa in segreto,
quella Lupa è speciale,
osservala mentre cammina.

Chi non ha mai amato una dea licantropa
nell’ardore di una notte romantica.
I miei ululati sono il richiamo,
io amo un lupo addomesticato.

Alla fine, ho trovato un rimedio infallibile che cancelli del tutto la colpa.
Non penso di restare al tuo fianco guardando la televisione o ascoltando delle scuse,
la vita mi ha dato una fame vorace e tu mi dai appena delle caramelle.
Me ne vado da qui con le mie gambe e la mia gioventù, anche se la gelosia ti uccide.

Una lupa nell’armadio
ha voglia di uscire,
Lascia che si mangi il quartiere
prima di andartene a dormire.

Ho tacchi di ago magnetico
per lasciare il branco frenetico,
La luna piena come un frutto
non dà consigli e né li ascolta.

Porto con me un radar speciale per localizzare i single
Se per caso mi trovo in ristrettezze porto anche il numero dei pompieri,
Né tipi molto belli, né divi, né giovani ricchi,
io so ciò che voglio:
stare benissimo e comportarmi malissimo fra le braccia di qualche cavaliere.

Una lupa nell’armadio
ha voglia di uscire,
Lascia che si mangi il quartiere
prima di andartene a dormire.

Quando è quasi l’una di notte,
la Lupa in cielo saluta alla luna
È incerta se andare per strada o entrare in un bar a tentare la fortuna.
E’ già seduta alla sua tavola, e pone la mira alla sua prossima preda.
Povero lo sprovveduto che non si aspettava una di quelle.

Quando passa in segreto,
Quando passa in segreto,

quella Lupa è speciale,
osservala mentre cammina.

Lascia che si mangi il quartiere
Prima di andartene a dormire.

da "Le cronache del mondo emerso" di Licia Troisi

Combattiamo
perchè tutti
abbiano diritto
a vivere la
loro vita su
questa terra,
perchè ognuno
possa decidere
che cosa fare
della propria
esistenza.
 
Ido
___________________________________________________
 
"Hai paura?" le chiese Ido
"No."
"Male. Tutti hanno paura prima di combattere, è giusto che sia così. Anch'io ho paura."
"Non mi sembra proprio che tu abbia paura" commentò Nihal
"Ho paura, non terrore. La paura mi dà la dimensione di quello che mi appresto a fare. La paura è mia amica, perchè mi fa capire cosa fare in battaglia, mi evita rischi inutili e mi mantiene lucido."
Nhial alzò un sopracciglio. "Dici? Non è la paura che fa scappare i soldati davanti al nemico?"
"Anche, Nihal, anche. La paura è un'amica pericolosa: devi imparare a controllarla, ad ascoltare quello che ti dice. se ci riesci, ti aiuterà a fare bene il tuo dovere. Se lasci che sia lei a dominarti, ti porterà nella fossa."
 

V for vendetta

So che non posso in nessun modo convincerti che questo non è uno dei loro trucchi, ma non mi interessa. Io sono io. Mi chiamo Valerie. Non credo che vivrò ancora a lungo e volevo raccontare a qualcuno la mia vita. Questa è l'unica autobiografia che scriverò e, Dio, mi tocca scriverla sulla carta igienica.

Sono nata a Nottingham nel 1985. Non ricordo molto dei miei primi anni, ma ricordo la pioggia.
Mia nonna aveva una fattoria a Totalbrook e mi diceva sempre che "Dio è nella pioggia".
Superai l'esame di terza media ed entrai al liceo femminile. Fu a scuola che incontrai la mia prima ragazza: si chiamava Sarah. Furono i suoi polsi erano bellissimi. Pensavo che ci saremmo amate per sempre. Ricordo che il nostro insegnante ci disse che era una fase adolescenziale, che sarebbe passata crescendo. Per Sarah fu così, per me no.

Nel 2002 mi innamorai di Christina. Quell'anno confessai la verità ai miei genitori. Non avrei potuto farlo senza Christy che mi teneva la mano. Mio padre ascoltava ma non mi guardava. Mi disse di andarmene e di non tornare mai più. Mia madre non disse niente, ma io avevo detto solo la verità, ero stata così egoista? Noi svendiamo la nostra onestà molto facilmente, ma in realtà è l'unica cosa che abbiamo, è il nostro ultimo piccolo spazio all'interno di quel centimetro siamo liberi.

Avevo sempre saputo cosa fare nella vita, e nel 2015 recitai nel mio primo film: "Le pianure di sale". Fu il ruolo più importante della mia vita, non per la mia carriera ma perché fu lì che incontrai Ruth. La prima volta che ci baciammo, capii che non avrei mai più voluto baciare altre labbra al di fuori delle sue.
Andammo a vivere insieme in un appartamentino a Londra. Lei coltivava le Scarlett Carson per me nel vaso sulla finestra e la nostra casa profumava sempre di rose. Furono gli anni più belli della mia vita.
Ma la guerra in America divorò quasi tutto e alla fine arrivò a Londra.
A quel punto non ci furono più rose per nessuno.

Ricordo come cominciò a cambiare il significato delle parole. Parole poco comuni come fiancheggiatore e risanamento divennero spaventose mentre cose come Fuoco Norreno e gli articoli della fedeltà divennero potenti. Ricordo come diverso diventò pericoloso. Ancora non capisco perché ci odiano così tanto.
Presero Ruth mentre faceva la spesa. Non ho mai pianto tanto in vita mia. Non passò molto tempo prima che venissero a prendere anche me.
Sembra strano che la mia vita debba finire in un posto così orribile, ma per tre anni ho avuto le rose e non ho chiesto scusa a nessuno.
Morirò qui, tutto di me finirà, tutto, tranne quell'ultimo centimetro; un centimetro è piccolo, ed è fragile, ma è l'unica cosa al mondo che valga la pena di avere.
Non dobbiamo mai perderlo, o svenderlo, non dobbiamo permettere che ce lo rubino. Spero che chiunque tu sia, almeno tu, possa fuggire da questo posto; spero che il mondo cambi e le cose vadano meglio ma quello che spero più di ogni altra cosa è che tu capisca cosa intendo quando dico che, anche se non ti conosco, anche se non ti conoscerò mai, anche se non riderò, e non piangerò con te, e non ti bacerò, mai; io ti amo, dal più profondo del cuore. Io ti amo.

Valerie
 

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l'arte della guerra

 

Hosting gratuito

Vivi la vita brandendo un'arma,
ma sii sempre spaventata quando sferri il colpo mortale...

Ingoia veleno solo se non hai più scampo,
ma non smettere mai di cercare una via d'uscita...

Cadi sul campo di battaglia,
ma combatti fino all'ultimo respiro...

La morte è un passaggio,
non avere paura di varcarlo...

Contest Stardust

NOTTE

 
NOTTE..
 
 
quando sentiamo questa parola.. la mente ci riporta immagini magiche.. mistiche.. romantiche..
la prima cosa a cui pensi.. quando senti NOTTE.. sono le stelle e la luna.. alte e splendenti nel cielo..
 
visioni oniriche.. misteriose.. occulte..
 
NOTTE..
 
 
ovviamente noi poveri esseri umani.. dobbiamo sempre trovare la luce nelle tenebre.. quella speranza.. quella tranquillità..
che ci permette di proseguire il lungo e tortuoso cammino chiamato vita..
 
io invece sono convinta che le tenebre siano necessarie..
 
NOTTE..
 
 
è paura.. oscurità.. insicurezza..
come possiamo essere completi senza questi sentimenti?!
 
il giorno non si sovrapporrebbe mai alla NOTTE.. sarebbe l'inferno..
come potrebbe l'eroe dimostrare il proprio valore e coraggio senza di Lei?!
 
 
NOTTE..
 
 
questa parola deve far sussultare il viandante.. farlo accampare per proseguire il mattino..
deve svegliare l'assassino.. pronto per un nuovo lavoro..
i lupi famelici.. cacciare.. fiutare.. sfamare i cuccioli..ed elogiare tutta la sua magnificenza ululando..
 
 
NOTTE..                                        
             NOTTE..
                          NOTTE..
NOTTE..
NOTTE..
 NOTTE..             
NOTTE..                          
 
 
è la mia vita.. la mia dimensione.. un universo di emozioni..
dove tutto il mio mondo ha forma.. prende vita..
 
mi addormento col sorriso..
mi sveglio piangendo..
la NOTTE è finita..
 
 
aspetto la prossima per sentirmi viva..
 
]: BaVy :[

Lupo e Luna

In una calda notte di luglio di tanto tempo fa un lupo,
seduto sulla cima di un monte, ululava a più non posso.
In cielo splendeva una sottile falce di luna che ogni tanto
giocava a nascondersi dietro soffici trine di nuvole,
o danzava tra esse, armoniosa e lieve.
Gli ululati del lupo erano lunghi, ripetuti, disperati.
In breve arrivarono fino all’argentea regina della notte che,
alquanto infastidita da tutto quel baccano, gli chiese:
- Cos’hai da urlare tanto? Perché non la smetti almeno per un po’?-
- Ho perso uno dei miei figli, il lupacchiotto più piccolo della mia cucciolata.
Sono disperato… aiutami! - rispose il lupo.
La luna, allora, cominciò lentamente a gonfiarsi.
E si gonfio, si gonfiò, si gonfiò, fino a diventare una grossa,
luminosissima palla.
- Guarda se riesci ora a ritrovare il tuo lupacchiotto -
disse, dolcemente partecipe, al lupo in pena.
Il piccolo fu trovato, tremante di freddo e di paura, sull’orlo di un precipizio.
Con un gran balzo il padre afferrò il figlio, lo strinse forte forte a sé e,
felice ed emozionato, ma non senza aver mille e mille volte ringraziato la luna.
Poi sparì tra il folto della vegetazione.
Per premiare la bontà della luna,
le fate dei boschi le fecero un bellissimo regalo:
ogni trenta giorni può ridiventare tonda, grossa,
luminosa, e i cuccioli del mondo intero, alzando nella notte gli occhi al cielo, possono ammirarla in tutto il suo splendore.
I lupi lo sanno… E ululano festosi alla luna piena.
 

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Ofelia - Arthur Rimbaud / Ophelia - Nomadi

Sull'onda calma e nera dove dormono le stelle
La bianca Ofelia ondeggia come un grande giglio,
Ondeggia molto piano, stesa nei suoi lunghi veli…
- Si sentono dai boschi lontani grida di caccia.

Sono più di mille anni che la triste Ofelia
Passa, bianco fantasma, sul lungo fiume nero;
Sono più di mille anni che la sua dolce follia
Mormora una romanza alla brezza della sera.

Il vento le bacia il seno e distende a corolla
I suoi grandi veli, teneramente cullati dalle acque;
I salici fruscianti piangono sulla sua spalla,
Sulla sua grande fronte sognante s'inclinano i fuscelli.

Le ninfee sfiorate le sospirano attorno;
A volte lei risveglia, in un ontano che dorme,
Un nido da cui sfugge un piccolo fremer d'ali:
- Un canto misterioso scende dagli astri d'oro.
 __________________________________________________________________________
 
Quando la sera colora di stanco

dorato tramonto, le torri di guardia,

piccola Ophelia, vestita di bianco,

và incontro alla notte bellissima e scalza.

Nelle sue mani ghirlande di fiori,

nei suoi capelli riflessi di sogni,

nei suoi pensieri mille colori,

di giorno e di notte, di veglia e di sonno.


Ophelia, che cosa provi quando la voce dagli spalti,

ti annuncia che è l'ora già e il giorno piano muore.


Ophelia, che vedi dentro al verde dell'acqua del fossato,

nei guizzi che la trota fa cambiando di colore.


Perché hai indossato la veste più pura,

perché hai disciolto i tuoi biondi capelli,

corri allo sposo, hai forse paura

che li trovasse non lunghi non belli.


Quali parole sono sulle tue labbra,

chi fu il poeta o quale poesia,

lo sa il falcone nei suoi larghi cerchi

o lo sa sol la tua dolce pazzia.


Ophelia, la seta e ombre nere ti avvolgono leggere

e sentirai dormendo ormai cadenze di liuto.


Ophelia, non puoi sapere quante vicende ha visto il mondo,

o forse sai e lo dirai con magiche parole.

Ophelia le tue parole al vento, si perdono nel tempo,

ma chi saprà le troverà in tintinnii corrosi.

Ophelia... Ophelia....

Oroscopo giapponese

Molto spesso mi sono chiesta come funziona l'oroscopo in Giappone.
 

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Mi chiedevo se seguisse l'oroscopo Cinese, oppure che avesse delle regole tutte sue.
Alla fine, navigando in internet, ho capito che in realtà è un misto fra i due: si segue l'oroscopo Cinese, ma si da moltissima importanza anche al gruppo sanguigno.

Capita spesso che in Giappone chiedano qual è il tuo gruppo sanguigno. Una tradizione dice che il sangue, chè una parte importantissima del nostro corpo, è diverso in ognuno di noi e influenza il carattere e l'affinità fra le persone (proprio come i nostri segni zodiacali).

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In Giappone la cosa è molto sentita e importante: ci sono ditte che danno le mansione ai dipendenti in base alle caratteristiche del loro gruppo sanguigno e degli asili che raggruppano le i bambini in classi in base al gruppo sanguigno (niente "Gialli", "Rossi" o "Blu", ma "O", "A" o "B").

In base a vari studi, iniziati nel secolo scorso, se è arrivati a catalogare i gruppi sanguigni e a descriverne le caratteristiche:


0: calmo, paziente, capace di controllare le proprie emozioni, deciso, inflessibile, pieno di fiducia nelle proprie capacità nonostante un'apparenza tranquilla, socievole, estroverso, avventuroso, di larghe vedute, accetta con favore, ha sempre chiari gli obiettivi, ha desideri onesti, conscio delle relazioni di potere, sa cogliere le occasioni, cerca il successo, non gli piace sentirsi subordinato, intraprendente, ottimista, autoritario.

A: riservato, gentile, educato, ansioso, indeciso, prudente, si commuove facilmente, non combattivo, disposto a sacrificarsi, meticoloso, sistematico, organizzato, onesto, serio, puntuale, scrupoloso, convenzionale, premuroso verso ogni cosa, preferisce relazioni pacifiche, lento a dare fiducia, osservante delle regole e dell'ordine sociale, sa reprimere le emozioni, pessimista, cerca la tranquillità, poco sociale.

B: un po' l'opposto del tipo A, allegro, vivace, indipendente, loquace, sensibile, socievole, premuroso, accomodante, egocentrico, originale, ha classe e stile, non ama il gioco di squadra, odia le limitazioni, pensa senza stereotipi, istintuale, distingue poco, non considera le circostanze, non è molto osservante delle regole sociali, imprevedibile, creativo, accetta i rischi senza pensare alle conseguenze, la vita è un gioco.

AB: una combinazione del tipo A e del tipo B, razionale, buona capacità critica e di analisi, è nato per risolvere i problemi, partecipa e contribuisce alla società, vuole vivere in armonia con la società, è unico, vuole fare molte cose insieme, serio sul lavoro, sfrenato nei rapporti personali, si sente distante, freddo, la vita è un dramma.

Per i segni zodiacali, invece, si segue la tradizione Cinese.

Il calendario Cinese risale al 2637 a.C., introdotto dall'imperatore Huang Ti.
Prevede un ciclo di 12 segni animali che si combina con i 5 elementi essenziali della natura (acqua, terra, fuoco, metallo, legno). Si completa quindi in 60 anni.


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Questi 12 segni sono:

- Cane (狗 Gou): I nati in questo segno sono fedeli e leali, talvolta anche egoisti ed eccentrici.
- Maiale, Cinghiale (豬 Zhu): I nati sotto questo segno sono coraggiosi e cavallereschi, non arretrano mai e si dimostrano gentili con il prossimo.
- Topo (鼠 Shu): I nati sotto questo segno sono dotati di fascino ed hanno notevole capacità di attrarre il sesso opposto; son anche grandi lavoratori.
- Toro, Bue, Bufalo (牛 Niu): I nati sotto questo segno sono pazienti e poco loquaci, ma ispirano grande fiducia.
- Tigre (虎 Hu): I nati sotto questo segno sono sensibili ed hanno una notevole profondità di pensiero, ma sono anche indecisi.
- Coniglio (兔 Tu): I nati sotto questo segno hanno molto talento e sono ambiziosi; dimostrano notevole capacità negli affari.
- Drago (龍 Long): I nati sotto questo segno godono di buona salute e dispongono di grandi energie, ma sono alquanto testardi.
- Serpente (蛇 She): I nati sotto questo segno parlano poco, sono molto saggi e generosi.
Cavallo (馬 Ma): I nati sotto questo segno sono simpatici e molto gioiosi, ma rischiano di parlare un po' troppo.
- Capra, pecora (羊 Yang): I nati sotto questo segno sono eleganti ed hanno notevoli capacità artistiche.
- Scimmia (猴 Hou): I nati sotto questo segno imprevedibili: inventivi, abili, e flessibili.
- Gallo (雞 Ji): I nati sotto questo segno sono sempre affaccendati e ritengono di avere sempre ragione, anche se qualche volta sbagliano.


L'ascendente è calcolato in base all'orario di nascita secondo questa regola:

Dalle 23 alle 1 domina il Topo
Dalle 1 alle 3 domina il Bufalo
Dalle 3 alle 5 domina la Tigre
Dalle 5 alle 7 domina il Coniglio
Dalle 7 alle 9 domina il Drago
Dalle 9 alle 11 domina il Serpente
Dalle 11 alle 13 domina il Cavallo
Dalle 13 alle 15 domina la Capra
Dalle 15 alle 17 domina la Scimmia
Dalle 19 alle 21 domina il Cane
Dalle 21 alle 23 domina il Maiale

C'è da dire che comunque questo oroscopo è un po' in secondo piano rispetto all'importanza del gruppo sanguigno.

Io sono nata il 15/05/1990, il mio segno è il Cavallo, il mio elemento è il Metallo, infine, il mio gruppo sanguigno è 0

http://www.oroscopi.com/cinese2.html in questo sito potrete scoprire il vostro segno secondo l'oroscopo Cinese e il vostro elemento.

premio XD

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Ho ricevuto il premio
''Emotional Blog''
da
 
 
Ti ringrazio!
 
Il premio "Emotional Blog"
Riconosce ad ogni blogger la qualità di avere un blog
capace di trasmettere emozioni agli altri e
premia i contenuti, la grafica e lo stile
dei blog considerati più "Emotional"
 
Regolamento

1) Accettare e visualizzare l'immagine del premio;
2) Linkare il blog che ti ha premiato;
3) Premiare altri 20 (o più) blog e avvisarli del premio

A spasso per il tempo con Lilith.. intervista a Luca Enoch

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Da cosa nasce Lilith, quanto è durato il periodo di gestazione e come è cambiata in questo periodo?

Quando Sergio Bonelli mi chiese di mettermi al lavoro su un'altra serie semestrale dopo la fine di Gea, fui tentato da diverse soluzioni narrative. Una era il fantasy, mio vecchio amore; avendo però già alle spalle Dragonero e non disperando di dargli un seguito in qualche maniera, ho a malincuore scartato questa opzione. Un'alternativa era la SF stellare, alla Battlestar Galactica, serie televisiva di cui mi sono innamorato già dalla prima stagione e che sto tuttora avidamente seguendo. Studiai un soggetto che intitolai "Uthopia" che mi piaceva molto ma che dovetti scartare perché avrebbe preso la forma di un racconto corale con molti personaggi, tutti della stessa importanza, senza un vero e proprio protagonista. Portare avanti le vicende di una decina buona di personaggi su un albo che sarebbe uscito ogni sei mesi mi sembrava un po' crudele verso i lettori. Semplicemente il format editoriale non andava bene per quel progetto; magari lo porterò avanti in altra sede, come sceneggiatore puro. Oltre al fantasy e alla Sf stellare, un altro tema narrativo che mi ha sempre affascinato è quello del viaggio nel tempo. E così è nata Lilith. Con lei ho scelto di cambiare radicalmente registro. Lilith è un personaggio negativo; uccide sì per un "bene superiore" ma comunque si sporca le mani di sangue – e non solo in senso figurato – e per raggiungere il suo scopo non esita a compiere vere e proprie stragi. In sé non è crudele, ma è stata duramente addestrata per essere completamente priva di rimorso e la crudeltà potrebbe essere una forma di difesa psicologica da adottare per annullare la consapevolezza del dolore inflitto agli altri. 

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Le modalità e la finalità della missione di Lilith saranno ben chiare per il lettore fin da subito o ci saranno aspetti da scoprire più avanti?

Quale sia la sua missione e quali i modi con cui lei deve portarla a termine dovrebbero esser chiari sin dall'inizio. Penso che tra il primo e secondo episodio sarà tutto esplicito. Quello che rimarrà avvolto nel mistero è la natura dei suoi "nemici": sono davvero dalla parte del torto o hanno anche loro qualche ragione? Questo è un tema che ho affrontato in maniera decisa anche in "Gea". Lei stessa dovrà sviluppare una etica personale per reggere il peso delle sue azioni; far fuori una carogna non solleva grandi problemi morali ma quando la vittima è una persona qualunque, magari un brav'uomo, allora sorgono i veri problemi. Inoltre, la sua è una missione con lieto fine e ritorno a casa o una drammatica missione suicida? Questi sono i temi che mi riservo di sviluppare pian piano.

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Da alcune immagini di Lilith, si nota subito una certa somiglianza con l'attrice britannica Kate Beckinsale, che impersona la cacciatrice di lupi mannari in Underworld 1 e 2, nonche' cacciatrice di Dracula in Van Helsing (2004). Perche' la scelta di ispirarsi a questa attrice? Lilith avra' solo il suo aspetto o avra' anche lei un ruolo di cacciatrice?

Io sono sempre stato un po' diffidente riguardo i personaggi dei fumetti che assomigliano troppo ad attori in carne e ossa. Sprayliz e Gea non erano state create in questo modo, ma pescando liberamente nel mio subconscio. Per Lilith è stato diverso. Avevo disperato bisogno di allontanarmi da Gea, altrimenti avrei finito per disegnare lei col caschetto nero; dopo dieci anni su un personaggio che ora potrei riprodurre a occhi chiusi, il rischio che facesse capolino dalle vignette appena abbassata la guardia era enorme. Ho scelto quindi di basarmi per gli studi iniziali su un volto definito e ho scelto un'attrice che mi piace molto – la Beckinsale, appunto – soprattutto quella di "Underworld", film in cui lei credo non sorrida mai. Negli studi a matita la somiglianza è evidente ma spero che col tempo si costruisca una sua originalità, lontana da Gea e dalla Beckinsale. In ogni caso il ruolo di Lilith nel fumetto sarà proprio quello di predatrice.

Finora l'ambientazione delle tue serie più famose è stata piuttosto "indefinita". Cosa dobbiamo aspettarci da Lilith? Una ricostruzione storica precisa e realistica delle epoche da lei visitate o un passato più "fantastico" con pochi riferimenti alla storia e molti alla mitologia delle varie epoche?

La mia intenzione è quella di ricreare un'ambientazione storica il più precisa possibile e questa è anche la (folle?) sfida di un'operazione editoriale del genere. Ogni episodio vedrà una collocazione temporale diversa e questo comporta un accurato lavoro di studio preliminare che, al momento, mi illudo di poter svolgere. 

La Grecia antica, i pirati, poi se non sbaglio la seconda guerra mondiale. Come scegli i periodi storici in cui ambientare le storie di Lilith? E queste storie saranno ambientate in momenti particolari della storia riconoscibili da tutti?

Preciso: il primo episodio sarà ambientato nell'Anatolia della tarda Età del bronzo, il secondo tra i corsari del XVI secolo e i filibustieri del XVII, il terzo sul fronte italiano durante la Prima guerra mondiale. Ognuno ha i suoi periodi storici prediletti, che lo appassionano per gli avvenimenti occorsi e per i costumi, l'architettura e le tradizioni dell'epoca. Io non sfuggo a questa "crono-libidine" e ambienterò le vicende di Lilith in periodi che avrei sempre amato raccontare e illustrare.

Hai intenzione di utilizzare personaggi storici? E se si questi avranno un ruolo di primo piano o solo per rendere riconoscibile un particolare periodo?

Ci saranno anche personaggi storici e alcune volte saranno coinvolti in prima persona nelle vicende della protagonista. Quantrill, Bloody Bill Anderson, Ieyasu Tokugawa, Rasputin, Cortez e Montezuma o Pizarro e Atahuallpa sono tra quelli che mi vengono subito in mente. Il più delle volte però a essere coinvolte saranno persone che non hanno lasciato traccia nei libri di storia.

La ricostruzione storica intimorisce o stimola un autore di fumetti? Come credi che sarà possibile riuscire a far passare la mole di informazioni necessaria a comprendere il periodo storico senza appesantire la lettura? Ci saranno particolari apparati redazionali?

Più che altro, la ricostruzione rigorosa terrorizza l'autore e il terrore è uno stimolo potentissimo. In linea teorica la documentazione storica dovrebbe aiutare solo a costruire il racconto e ad ambientarlo e non dovrebbe essere "raccontata" in modo didascalico. Nella pratica qualche didascalia è necessaria e certi passaggi narrativi vanno collocati storicamente aiutandosi anche con i dialoghi dei personaggi. Quindi sta solo all'abilità dello sceneggiatore evitare di appesantire la lettura. Peggio per voi… ;-)

Ti sei posto il problema dei paradossi e della loro soluzione? Il passaggio di Lilith nelle varie epoche influenzerà la storia del mondo?

Riguardo al famigerato paradosso temporale io ho lo stesso atteggiamento che Alessandro Magno ebbe con il famoso nodo gordiano: non lo risolvo, ma lo recido con un colpo netto! L'esistenza di Lilith in un determinato periodo del passato non ha alcun legame diretto con il futuro dal quale proviene. L'immagine della fotografia che scompare in "Ritorno al futuro", perché i genitori del protagonista hanno mancato il loro primo appuntamento, è molto divertente come espediente narrativo ma non viene adottato nella mia storia. Una volta abbandonata la linea temporale del presente, Lilith esiste in tutto e per tutto in quella nuova e quello che fa avrà certo conseguenze nello svolgimento futuro dei fatti e inevitabilmente li altererà - a volte in maniera macroscopica - ma la sua esistenza nel "presente" non ne viene influenzata.

Hai messo in conto le critiche di chi andrà ad analizzare questi aspetti e in generale come ti poni nei confronti delle opinioni dei lettori, soprattutto in questa epoca dove la rete avvicina di molto autori e lettori?

Le critiche e le osservazioni dei lettori sono utili e benvenute, anche quelle più becere e distruttive perché mi offrono un ampio ventaglio di reazioni al mio lavoro. Se non me ne importasse, non avrei lasciato la possibilità ai visitatori del
mio blog di lasciare i loro commenti ai post. Di solito non intervengo nelle discussioni, se non per chiarire qualche fraintendimento e per fare delle precisazioni. Nel caso dei viaggi nel tempo di Lilith, seguirò attentamente la mia logica temporale, che non può essere messa in discussione in quanto "personale" ma che dovrà essere coerente con le sue premesse e gli sviluppi che seguiranno.

Si è parlato di 20 albi, ma hai precisato che potrebbero essere anche meno come per Gea. Vuol dire che non hai ancora pianificato tutto lo sviluppo della serie?

Il riferimento ai "venti albi" è dovuto unicamente al fatto che il contratto con la casa editrice è decennale, così come fu per Gea. Nulla vieta di concludere la serie al sedicesimo o al diciottesimo numero, così come in linea teorica sarebbe possibile proseguire oltre al ventesimo episodio. Mi piace comunque pensare che, dopo dieci anni su un personaggio, un autore abbia ancora la voglia e gli stimoli per cambiare registro e creare qualcosa di nuovo. 

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Nell'intervista apparsa sul sito della SBE hai detto: "Lilith sarà indubbiamente un personaggio meno spensierato di Sprayliz e meno spumeggiante di Gea". A giudicare dalle espressioni cartoonistiche sull'anteprima de Lo Scuro, la comicità non sarà bandita totalmente dal fumetto... dovremmo aspettarci un'atmosfera paragonabile agli ultimi 6 numeri di Gea (drammatica con qualche siparietto sparso qua e la')?

Probabilmente sì. Il personaggio di Lilith non ha certo molto di cui rallegrarsi e il lato "leggero" è lasciato allo Scuro anche se il suo ruolo non è quello di spalla comica ma quello di guidare la protagonista nelle sue missioni ed evitare che smarrisca il sentiero; questo fa di lui un comprimario a volte molto serioso.

Lo Scuro sarà quindi l'unico personaggio fisso o hai pensato ad una serie di comprimari più o meno ricorrente?

Lo Scuro sarà l'unico comprimario fisso di Lilith, a parte uno dei Cardi, gli inviati del Triacanto che la rincorrono su e giù per lo spazio-tempo ostacolando la sua missione, che cercherà di stabilire un contatto con lei.

Lilith è molto diversa dai tuoi precedenti personaggi, molto più cupo, e sarà costretta ad uccidere anche persone innocenti. Come gestirai dal punto di vista morale questo fattore e come pensi verrà accolto dai lettori bonelliani?

Gea era un personaggio in crescita; all'inizio sapeva poco della sua missione e ancora meno delle sue potenzialità. La sua evoluzione cognitiva procedeva di pari passo con quella spirituale e con la consapevolezza e l'affinamento dei suoi poteri. Era una specie di "romanzo di formazione". Con Lilith parto da presupposti completamente diversi. La missione e le potenzialità della protagonista sono chiari (almeno a lei) sin dall'inizio; lei sa benissimo cosa deve fare e come farlo. L'evoluzione del personaggio riguarda proprio le ricadute etiche e morali della sua missione. Lyca, questo è il suo nome originale, è stata sottoposta sin dall'infanzia a un duro addestramento fisico e a un costante indottrinamento che avrebbe dovuto permetterle di costruirsi una "corazza" per fronteggiare le inevitabili riserve morali che la sua missione avrebbe fatto sorgere in lei. Come lei riuscirà ad affrontarle e a superarle sarà materia ardua ma insieme affascinante da raccontare.

Nel giudizio generalmente positivo dato dai lettori alla serie di Gea, l'uso di monologhi da parte dei vari personaggi era spesso controverso quando proprio additato come "punto debole" della serie... Per questa serie hai pensato ad un nuovo modo per far passare i tuoi messaggi?

Sorry, niente da fare. I monologhi pizzosi sono un mio segno distintivo e ve li sorbirete anche questa volta ;-P

In questi casi è l'autore a parlare o fa tutto parte della caratterizzazione del personaggio?

I confini tra le due cose sono sottili come carta velina. 

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L'apparizione dei Pesanti è semplicemente un omaggio a Gea, oppure l'universo in cui si svolge la serie è lo stesso di quello della paladina?

La prima delle due. Consideratela come una semplice e - spero - divertente comparsata per omaggiare un personaggio su cui ho lavorato per quasi un decennio e a cui sono ovviamente molto affezionato.

La semestralità costringerà tutti a una lunga attesa per conoscere la fine di questa saga. Mai pensato, tu o l'editore, di affidarti ad uno staff di disegnatori che ti permettesse di aumentarne la periodicità?

No, è un'opzione che non è mai stata presa in considerazione né da me né dall'editore, per il quale l'interesse in questa produzione risiede proprio nella sua natura di "opera d'autore", intesa come prodotto di un autore unico.

Quanto è condizionata questa nuova serie, sia dal punto di vista editoriale che narrativo, da Gea? Hai resettato tutto o alcune scelte sono dettate dalla precedente esperienza?

Di botto mi verrebbe da dire che ho fatto tabula rasa e ho cambiato radicalmente registro; ma poi penso che dieci anni su un progetto narrativo ed editoriale non possono passare senza lasciare segni profondi su un autore e quindi tutto in Lilith, consapevolmente o meno, è condizionato dall'esperienza di Gea.

Consideri chiusa l'esperienza Gea o speri di avere l'opportunità di poterne raccontare qualche nuova avventura?

Mai dire mai. Il finale aperto della saga mi lascia la possibilità di tornare in un vago futuro a raccontare le avventure di Mamma Gea nel nuovo e sconosciuto mondo che gli eventi le hanno consegnato. Chissà…? 

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Per finire una domanda su un altro tuo progetto per la Bonelli, il Romanzo a Fumetti scritto da te per le matite di Andrea Accardi, e del cui destino non si era così certi. E' confermata l'uscita e quali erano i motivi che avevano fatto dubitare l'editore?

Qui è d'obbligo un bel "BOH ?".

La storia non è ancora ultimata e un paio di editori di fumetti, con cui sia Andrea che io abbiamo già collaborato, si sono detti più che disponibili a pubblicarla. Io spero sempre che, a storia finita e letterata, Sergio Bonelli possa convincersi a pubblicare "Hit Moll" nella collana dei Romanzi, per la quale era stata pensata.

Il vecchio lupo - lingalad

Dura roccia in mezzo ad un mare verde di erica
Qui sdraiato aspetto il sole che mi scalderà le ossa
Non ricordo quanti inverni sono già passati
Da quando nella valle rincorrevo il grande cervo
E rivedo negli steli d'erba che s'azzuffano al vento
I cuccioli del mio branco che giocavano un tempo

Ma quando si fa buio e il nemico si addormenta
Scendo nella valle e attraverso la foresta
Vado al fiume dove l'aria sa di muschio ed umida la terra
Ma di orme non trovo traccia, il branco si è perso
E anche se sarò l'ultimo canterò ancora
Per milioni di stelle e per la luna lassu'

E rivedo negli steli d'erba che s'azzuffano al vento
I cuccioli del mio branco che giocavano un tempo
E anche se sarò l'ultimo canterò ancora
Per milioni di stelle e per la luna lassù
 
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Il mio sogno familiare

 
Io faccio spesso un sogno strano e penetrante,
sogno una sconosciuta, che amo e che mi ama,
e che ogni volta appare diversa, nè la stessa
nè un'altra interamente, ma mi ama e mi comprende.

Davvero mi comprende, ed il mio cuore, ahimè,
trasparente a lei sola, per lei soltanto cessa
di essere un problema, lei sola col suo pianto
sa rinfrescare il madido pallore della fronte.

E' bruna, bionda o rossa? Non lo so dire proprio.
Il suo nome? Ricordo che è dolce, che è sonoro,
come quello dei cari che la Vita ha esiliato.

Il suo sguardo somiglia a uno sguardo di statua
e la sua voce, poi, lontana, calma e grave,
ha il tono delle voci amate ormai scomparse.

Paul Verlaine
 
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Disgusto totale - punkreas

 

Modello di vita da non imitare
se leggi sulla porta c'e' scritto "non entrare"
tu non puoi sapere gli intrallazzi dello stato
se no come farebbero a rubare al pensionato.
La classe operaia, la gente come noi
lavora, si sbatte,per gli interessi suoi,
ormai tutti lo sanno il ministro cosa fa
ma guai se lo toccate, lui ha l'immunità!

Disgusto totale per questa società
coperta da cambiali e partiti in vendita
chi offre di piu' si aggiudica il potere
davanti a questi stronzi non ho nulla da temere!

Politici falliti vanno in televisione
e parlano di ecologia e vivisezione
mentre le loro bestie coperte d'oro e ciccia
vaneggiano per strada mostrando la pelliccia.
Il porco coi bagagli se ne andava il Tunisia
in una villettina trenta volte casa mia
se penso che un mattone gliel'hai comprato tu
per penitenza appenditi, ma con la testa in giù!

Disgusto totale per questa società
coperta da cambiali e partiti in vendita
chi offre di piu' si aggiudica il potere
davanti a questi stronzi non ho nulla da temere!

Modello di vita da non imitare
se leggi sulla porta c'e' scritto "non entrare"
tu non puoi sapere gli intrallazzi dello stato
se no come farebbero a rubare al pensionato.
La classe operaia, la gente come noi
lavora, si sbatte,per gli interessi suoi,
ormai tutti lo sanno il ministro cosa fa
ma guai se lo toccate, lui ha l'immunità!

Disgusto totale per questa società
coperta da cambiali e partiti in vendita
chi offre di piu' si aggiudica il potere
davanti a questi stronzi non ho nulla da temere!

Disgusto totale per questa società
coperta da cambiali e partiti in vendita
chi offre di piu' si aggiudica il potere
davanti a questi stronzi non ho nulla da temere!

Disgusto totale per questa società
coperta da cambiali e partiti in vendita
chi offre di piu' si aggiudica il potere
davanti a questi stronzi non ho nulla da temere!

Apri il cuore - celentano

 

(apri il cuore)
Non tenermi sulle spine
dimmi pure se è la fine eh
(apri il cuore)
non c'è niente che non si può chiarire
non c'è niente per forza da salvare eh
(apri il cuore)
Sputa fuori il tuo segreto
che se parli è cancellato oh
(apri il cuore)
perchè credi sia una bomba
forse è solo una colomba ah
Perchè l'amore
non sia solo una bugia
perchè l'amore
rimanga solo poesia
perchè il dolore
diventi nostalgia
e dal dolore
rinasca l'allegria
dimmelo
per favore dimmi se
mi vuoi bene come prima
o per te sono un problema ormai
per favore dimmelo
se il mio destino è senza te
o se ho vissuto solamente un
brutto sogno o un incubo
(apri il cuore)
Parla pure non temere
dimmi solo cose vere eh
(apri il cuore)
Posso essere un amico
e se muoio non te lo dico
(apri il cuore)
Basta un poco di coraggio
rimandare sai è peggio oh
(apri il cuore)
Stai tranquilla che il mio bene
ormai comunque ti appartiene eh (STACCO)
Perchè l'amore
non sia solo una bugia
perchè l'amore
rimanga solo poesia
perchè il dolore
diventi nostalgia
e dal dolore
rinasca l'allegria
dimmelo
per favore dimmi se
mi vuoi bene come prima
o per te sono un problema ormai
per favore dimmelo
se il mio destino è senza te
o se ho vissuto solamente un
brutto sogno o un incubo
dimmelo
per favore dimmi se
mi vuoi bene come prima
o per te sono un problema ormai
per favore dimmelo
se il mio destino e' senza te
o se ho vissuto solamente un
brutto sogno o un incubo
(apri il cuore)...
(apri il cuore)...
(apri il cuore)...
(apri il cuore)... (fine)
(apri il cuore)... (fine)

Premio Cuore D'oro Ottobre 2008

 
Riconosce ad ogni blogger,la qualitá di avere

un blog eccellente,e di essere socievole.

Inoltre riconosce la Creativitá...Arte...Grafica...

 

REGOLAMENTO

 

1)Accettare e visualizzare l'immagine del premio...

e far rispettare le regole

2) Linkare il blog che ti ha premiato...

3)Premiare altri 25 blog e avvisarli del premio (io riduco a 5 perchè secondo me sono i più meritevoli).

 

---------------------

 

 Ho ricevuto questo premio da:

 

Bisbetica

http://sufferinside.spaces.live.com/

 

 

 

Di seguito aggiornerò i prossimi vincitori del premio

che verranno avvertiti da un commento..^^

◊‡• ßluice Half Dark •‡◊

Nihal

†Silent°°Shadow†

† ۩ † ILCOSE The fallen angel † ۩ †

† DЯΛCŲLΛ †

Intervento al pagan pride day 2008: La Guarigione della Madre Terra

Ci sono parole che possono emozionare...
Ma l’emozione più grande è quella che provo guardando un cane che gioca, un fiore che sboccia.
Mi perdo nel cielo stellato che mi osserva, sprofondo nella terra che mi abbraccia. Mio padre e mia madre sono loro.
Ci sono parole che possono emozionare. Ma le parole possono anche ingannare.
Il sole invece sorgerà ancora domani rispettando la sua antica promessa. La terra mi nutrirà come ha sempre fatto.
Il filo d’erba, la profonda radice, il lupo che saluta la luna, la grande aquila che vola alta nel cielo. Loro non mentono.
Sono fratelli fedeli, amici sinceri, maestri immutabili che ci insegnano i segreti ed i misteri della vita.
Dalla piccola formica, alla grande montagna tutto ha uno spirito.
La nostra terra è un’anima pulsante di vita.
Ogni essere vivente, ogni sasso, ogni piccolo granello di sabbia,
ne è una cellula e come da una cellula ha origine la vita, da una cellula può nascere un tumore.
Il tumore siamo noi. Un cellula impazzita che contagia tutte le altre e distrugge l’organismo.
Questo siamo, un tumore.
Ma non tutto è perduto. Il tumore può essere distrutto dall’organismo o retrocedere spontaneamente.
Tutto parte da una sola cellula che riprende coscienza di se.
Quindi prendete coscienza di questo.
Il corvo, la gazza, la lucertola, la foglia d’ortica, la mora del bosco sono nostri amici e parenti.
Si sono presi cura di noi per migliaia e migliaia di anni.
Oggi i guerrieri mistici stanno tornando,
i curatori e le curatrici del pianeta che migliaia di anni fa custodivano
il paradiso dell’eden sono qui e devono ridestarsi dal loro sonno.
Coloro che amano la terra e le rocce, i venti e le nuvole,
il calore del sole e la spumeggiante acqua delle sacre fonti
si emozionano al sorriso di un bambino, al frusciare delle foglie, al rumore della pioggia.
Ci sono persone che camminano sulla terra e che respirano l’aria.
Ma noi non siamo quelli.
Noi siamo quelli che respirano nella terra e camminano nell’aria.
Molti ci scansano o ci ignorano o peggio ancora hanno paura di noi.
Siamo forse dei cattivi ragazzi? Siamo strani?
Sinceramente non ci vedo nulla di strano nel parlare con un albero o nel salutare un uccello.
Abbiamo costruito i nostri imperi sull’oro ed il sangue.
Abbiamo succhiato tutto il grasso della terra.
Idolatriamo falsi Dei che ci parlano dalla scatola nera.
Compriamo la vita con la carne dell’albero.
Abbiamo spento l’azzurro del cielo ed esiliato la notte.
Abbiamo soffocato la terra sotto al sangue nero dei nostri antenati.
Abbiamo acceso stelle più luminose di quelle del cielo. Tra poco nemmeno l’ape ronzerà più.
A me questo appare strano!

Il falco che canta nella notte, ci porta un messaggio.
Una pietra nel fiume ci insegna qualcosa.
Una lucertola stesa al sole ci fa un grande dono.
Per ognuno di noi è diverso, ma la sensazione è la stessa.
Ed è questa stessa sensazione a renderci uniti.
È questa sensazione che deve unirci!
Quando il cuore in petto ci scoppia senza sapere il perché allora guardiamo all’orizzonte,
dove il cielo e la terra si incontrano e li rivolgiamo le nostre preghiere.
Si forse può apparire strano,
però ci siamo preoccupati per una vita di quello che gli altri pensano di noi, ma oggi questo non è più importante.
Salutiamo la luna con timore, il nostro gesto è fugace, o solo un idea nella mente.
Conosciamo tutti il perché.
Il dolore, la sofferenza e le morti della storia.
Ma oggi questo non è più importante.
Cerchiamo di riscattarci, accumuliamo potere per ribaltare la storia, ci muoviamo su un sentiero di supremazia.
Vogliamo doti migliori di quelle degli altri, essere più forti e più grandi.
Oppure ci sentiamo piccoli e insignificanti davanti ha chi ha più doti di noi.
Ma questo non è più importante oggi.
Il nostro sentiero è comune e dobbiamo smetterla di nasconderci dietro false minacce e lacrime di coccodrillo.

Ci sono parole che possono emozionare.
Ma l’emozione più grande sarebbe vedere tutti collaborare.
Gli ambientalisti si occupano del pianeta a loro modo, come un medico cura le malattie.
La terra è un ecosistema materiale e l’acqua è solamente h2o, la terra solamente Sali minerali.
Per noi è diverso. La terra ha un’anima e spetta a noi curare quest’anima.
Un incantesimo, un rituale, un canto di potere, una preghiera, una poesia, una danza.
Ognuna di queste cose può essere donata a madre terra. Persino un semplice sorriso può curarla.
Direi che non serve più a nulla avere paura di cosa penseranno gli altri
se ci vedono danzare sotto la luna o abbracciare un albero con le lacrime agli occhi.
Credo non abbia più importanza aver paura di pronunciare la nostra formula con fervore.
Per secoli le nostre voci sono state appena un sussurro, i nostri volti nascosti nell’ombra.
La nostra forza rinchiusa nel cuore. Facciamo uscire questa forza vitale in un’ondata di energia.
Molti avranno paura, tanti, tanti altri piangeranno lacrime di gioia.
La nostra esistenza è schiacciata dal timore di qualcosa che “forse” potrebbe accaderci, dal giudizio altrui.
Abbiamo paura di non essere accettati e teniamo nascosta la nostra identità alle persone a noi care.

I draghi stanno tornando.
Ce ne sono molti proprio intorno a noi. Le creature mitologiche come i grifoni, le fenici, gli unicorni
si affacciano nuovamente nella nostra vita.
Ciò che tutti credevano scomparso riappare nei nostri sogni.
Gli animali e le piante ci parlano. Angeli e demoni sono al nostro fianco per combattere con noi.
Il piccolo popolo si ridesta.
E la terra ci sta lanciando un disperato grido di aiuto.
Tutti possiamo sentirlo se ci fermiamo ad ascoltare.
Non tutto è perduto.
Stiamo imparando come si cammina nell’aria e come si nuota nella terra.
E possiamo insegnarlo a tanti altri.
Tutte le spiritualità del mondo si stanno unendo per una causa comune.
Dagli indiani d’america ai buddisti, dagli induisti ai neopagani.
Tutte le culture spirituali del mondo stanno udendo il grido della terra.
Allora scendiamo in campo. Tiriamo fuori tutte le nostre doti, tutte le nostre capacità e mostriamo di che pasta siamo fatti.
La terra si è presa cura di noi per migliaia di anni. Ma ora nostra madre sta male ed ha bisogno che i suoi figli si prendano un po’ cura di lei.

C’è ancora speranza dopotutto.
Staremo a vedere.

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Xena principessa guerriera: tra omosessualità, mitologia e cristianesimo

Probabilmente il telefilm fantasy Xena Principessa Guerriera, nato nel 1995 e conclusosi nel 2001, è tuttora ricordato da critici, sociologi e studiosi di scienze umana più che altro per il forte impatto sulla comunità omosessuale. La serie, nata come spin-off dell’altro celebre telefilm Hercules – The Legendary Journeys, è infatti incentrata sul rapporto, più o meno velatamente lesbico, tra una guerriera greca in cerca di riscatto dal suo sanguinoso passato, Xena, e una giovane aspirante poetessa che sogna di cantarne le gesta, Olimpia (Gabrielle nella versione originale) [1]. Sebbene le protagoniste abbiano avuto anche amori maschili e siano diventate entrambe madri, scene con baci, bagni nella stessa vasca, dialoghi ammiccanti e abbracci affettuosi parlano da sé a proposito di un rapporto amoroso complesso, intervallato da incertezze e momentanee incomprensioni.In aggiunta gay dichiarata è anche Liz Friedman, co-produttrice esecutiva del serial insieme a Sam Raimi e a Rob Tapert, vero ideatore di Xena [2].

Non dimentichiamo poi che molti dei numerosi fan, sparsi per il mondo, che si definiscono “xeniti”, sono gay o “bisex”. Naturalmente non sappiamo questo da sondaggi specifici, siccome in queste faccende per motivi di politically correctness non si chiedono le tendenze sessuali, bensì dall’aver frequentato mailing list e chat dedicate a questo telefilm. Di certo il fenomeno xenita non è assente in Italia dove si terrà dall’11 al 14 marzo a Fiuggi la prima convention dedicata al telefilm [3] con la presenza di Alexandra Tydings, l’attrice che interpreta la dea Venere nella serie.

Andando oltre l’aspetto gay, ci si rende conto che Xena può vantare di essere una serie molto ben realizzata; nonostante ci fossero, almeno nelle prime due stagioni, alcuni effetti speciali non proprio riuscitissimi, abbiamo quella che si definisce una buona chimica: attori molto ben calati nella parte, prime fra tutti la neozelandese Lucy Lawless che veste i panni della Principessa Guerriera e la statunitense Renee O’Connor che interpreta la sua compagna poetessa; abili registi, quali T.J. Scott al quale va il merito di aver introdotto arditi movimenti di macchina nel medium TV; senza contare le corpose trame scritte dai vari Steven L. Sears, Chris Manheim e soprattutto R.J. Stewart, ideatore dei principali personaggi di contorno. Proprio sull’aspetto narrativo si concentra la nostra indagine, poiché gli sceneggiatori ci hanno fornito molti elementi per riflessioni sull’aspetto religioso-esoterico di questo telefilm.

Approccio a temi religiosi

L’atteggiamento verso la religione appare multi sfaccettato: si passa dallo scherno negli episodi Warrior…Priestess…Tramp e A Tale of Two Muses, alla critica verso il fondamentalismo in The Crusader, al profondo rispetto in Forgiven, dove i sacerdoti di Apollo compiono un rito simile ad un sacramento cattolico, capace di liberare dalle colpe o per lo meno di far sentire meglio chi si sente in colpa.

In Xena c’è pure un forte sincretismo, poiché in essa si mescolano differenti fonti ispiratrici: ci sono innanzitutto gli dèi dell’Olimpo, ma puntata dopo puntata sono comparsi quelli nordici, indù e zoroastriani, sommati a reminescenze del ciclo arturiano, personaggi presi dalla tradizione giudaico-cristiana, tipo Davide, il gigante Golia, Lucifero e l’arcangelo Michele ed altri dalla storia romana, come Giulio Cesare, Bruto e Boadicea.

Non mancano momenti in cui si denotano conoscenze in ambito occulto. Già nella seconda stagione esiste una puntata, intitolata Girls Just Wanna Have Fun, dove le due eroine si trovano coinvolte in una lotta tra le divinità misteriche, Bacco e Orfeo. Con toni da commedia horror, vediamo Orfeo ridotto ad una testa mozzata vivente e Bacco in versione demoniaca che trasforma ragazze normali in baccanti vampire. L’episodio sembra cogliere l’aspetto del dio del vino anche come divinità del disordine al quale può rimediare l’armonia incarnata da Orfeo. E’ infatti nell’episodio la sua musica l’unica cosa in grado di riportare le vampire alla normalità, quasi secondo speculazione pitagoriche sulle virtù terapeutiche della musica proprio in quanto specchio dell’armonia universale.

Ci sembra però necessario per semplificare il nostro studio definire in Xena alcuni temi ricorrenti: da un lato il viaggio iniziatico, guidato da maestri mistici, dall’altro la rilettura del Cristianesimo

Il viaggio iniziatico

L’aver appena citato la musica ci spinge a ricordare il primo di due episodi musical, The Bitter Suite, ispirato alle immagini dei tarocchi. Esso racchiude in sé l’idea di un rito d’iniziazione che pare permeare tutta l’esistenza delle due protagoniste.Non è una caso se dei veri e propri riti iniziatici siano stati proposti qua e là nel telefilm.

D’altro canto il tema, appunto, dell’iniziazione e quindi della crescita è evidentissimo per quanto riguarda Olimpia, la quale ci viene presentata nel suo evolversi da quando ha cominciato a seguire la Principessa Guerriera: nelle prima stagione non era niente più che una ragazzina sognatrice e un po’ ingenua, quindi è divenuta un’amazzone allieva di Xena, poi incredibilmente una pacifista non violenta per terminare orami adulta come un’eroica guerriera.

Se il personaggio di Xena sembra invece sempre uguale a sé stesso nella serie ne viene spesso messo in risalto il complesso passato che l’ha portata al formarsi della sua personalità attuale. La Principessa Guerriera, è stata infatti prima una fanciulla costretta ad impugnare le armi per difendere il suo villaggio da un signore della guerra, poi una coraggiosa ma ancora immatura piratessa, quindi una diabolica condottiera megalomane, assetata di potere ed infine una tormentata paladina dei deboli in conflitto prima di tutto con sé stessa.

Da notare che Xena pur essendo caratterizzata come una supereroina dotata di forza, intelligenza e abilità fuori dal comune, pare essere la negazione del prototipo dei classici eroi (o antieroi) del filone sword and sorcery, stile il Conan di Robert E. Howard. Tali characters sono fortemente influenzati dalla filosofia di Nietzsche con l’idea del superuomo capace di agire “al di là del bene e del male”. Mentre il barbaro Conan, infatti, non si fa problemi a calpestare qualunque sorta di morale, Xena, persino quando si trova a dover ricorrere ad espedienti come il doppio gioco, l’inganno e persino la seduzione, ha sempre delle motivazioni altruistiche che la giustificano. C’è solitamente un amico in pericolo, un qualche innocente da salvare oppure un malvagio da fermare. Caso mai è il periodo in cui la Principessa Guerriera si era votata al male che ci offrono immagini di lei simili al modello howardiano- nietzschiano. Così come ce lo offrono molti personaggi negativi affrontati da Xena: il glaciale Giulio Cesare sempre immerso in oscuri giochi di potere e completamente indifferente ai sentimenti degli altri; il dio della guerra Marte, convinto (da vero nietzschiano) che l’esistenza non abbia alcun senso e le persone in grado di plasmare la loro vita possano assoggettare gli altri. La guerriera Callisto resa psicopatica del suo odio nei confronti di Xena, responsabile della morte dei suoi genitori, al punto dal voler annientare ogni cosa nella sua furia distruttiva.

Xena non è comunque un personaggio monolitico nella sua moralità. La si vede spesso ricadere nei suoi vecchi errori, lasciarsi trascinare dall’odio. Sulla via verso la sua redenzione la Principessa Guerriera, personaggio tutto sommato notturno, ha bisogno di avere al suo fianco la solare Olimpia. In un certo senso Xena è la maestra di Olimpia e Olimpia è la maestra di Xena. Le due si completano a vicenda, hanno bisogno l’una dell’altra, secondo un concetto di unione degli opposti ben noto negli alcune tradizioni iniziatiche.

 Maestri mistici

Già prima di trovare come “guida spirituale” Olimpia, l’esistenza di Xena viene scandita dall’incontro con ben quattro maestri mistici: M’Lila, Lao-Ma, Antinea (Alti) e Belur (Eli).

M’Lila è una schiava egizia che ha però vissuto così a lungo in Gallia da parlare con accento gaelico. Sembra quindi riunire in sé due culture che affascinano molto gli occidentali: il mondo celtico, a cui si richiamano molti gruppi neopagani, e quello egizio, al quale gli ambienti esoterici si rifanno fin dai tempi di Cagliostro e ben presente pure tra i moderni sostenitori dello gnosticismo, originario appunto dell’Egitto ellenista. La schiava incontrò La Principessa Guerriera quando quest’ultima solcava i mari come piratessa e le insegnò sia tecniche di combattimento simili alle arti marziali, sia come manipolare con le dita i punti di pressione del corpo umano. Lei salvò Xena dopo che ha subito assieme alla sua ciurma la crocifissione ad opera di Giulio Cesare [4] . Una freccia nella schiena la uccide, lasciando Xena sola in preda ad odio feroce, essendo stata prima sedotta e poi tradita da Cesare.

La cinese Lao-Ma è stata invece la prima a notare in Xena, adesso votata al male, un grande potenziale e a cercare di allontanarla dall’odio, invitandola ad abbandonare ogni pulsione personale per porsi al servizio degli altri. La Principessa Guerriera, purtroppo, solo molto tempo dopo grazie ad Olimpia arriverà a fare tesoro di tali insegnamenti. Con il personaggio di Lao-Ma, comunque, entra in scena il Taoismo. Nei confronti della storia di questa antica religione cinese gli autori si prenderanno diverse libertà. Infatti Lao-Ma è un’immaginaria moglie di Lao-Tze, il quale appare qui come un re, mentre in realtà sembra fosse solo uno storiografo di corte vissuto nel VI secolo a.C. In aggiunta il Lao-Tze di Xena è un tiranno verso il suo popolo, per tale motivo Lao-Ma, definita “dolce come la rugiada e impetuosa come la corrente”, lo mantiene in uno stato d’incoscienza per governare saggiamente al suo posto. Sarà lei, infatti, a scrivere il testo base del Taoismo, il Tao Te Ching, successivamente attribuito al marito. In antitesi a Lao-Ma è la perfida sciamana siberiana, Antinea. Anche lei nota del potenziale nella giovane Xena ma vuole portarla verso il male più assoluto per fare della futura eroina la “Distruttrice di Nazioni”. Personaggio davvero inquietante Antinea comparirà diverse volte nella serie in qualità di antagonista, ma a ben vedere è anche lei una maestra spirituale, seppure rovesciata di segno.

Xena ormai redenta con la compagna poetessa al suo fianco, incontrerà nella lontana India Belur, un prestigiatore ambulante che scopre di essere un avatar, ossia un dio in forma umana. Capace di guarire miracolosamente gli ammalati e di scacciare i demoni, Belur predica ai suoi seguaci la non violenza e l’amore universale, ma anche una “resistenza passiva” verso le divinità più dispotiche, presto abbracciata pure da Olimpia, la quale per un certo periodo smette di combattere . Dopo le puntate ambientate in India, in cui il personaggio appare molto legato a dèi e demoni locali (suscitando polemiche di credenti indù), l’avatar si reca in Occidente. A questo punto Belur, che fino ad allora sembrava un mix tra Gandhi e Sathya Sai Baba, finisce per inglobare in sé molti elementi di Gesù Cristo. Il suo destino è quello di sacrificarsi per il bene dei suoi seguaci, dimostrando con la sua morte, quanto siano crudeli gli dèi dell’Olimpo.

La rilettura del Cristianesimo

Prima di Belur, il telefilm aveva però già mostrato reminescenze cristiane, in particolare con villain che ammiccano all’immagine giudaico- cristiana del diavolo. Effettivamente già in Hercules, telefilm di cui Xena costituisce uno spin-off, veniva compiuta un’operazione simile con il personaggi del Minotauro: In uno dei film TV che precedettero la serie vera e propria dedicata all’eroe mitologico greco e intitolato appunto Hercules e il Minotauro, il mostro mezzo uomo e mezzo toro viene raffigurato come una sorta di Lucifero pagano: in principio era il più bello fra i figli di Giove, ma ribellatosi per superbia a suo padre venne trasformato per punizione in una creatura orrenda e imprigionato sotto terra.

In Xena oltre al già citato Bacco, sono esistiti nella terza stagione altri due personaggi che potremmo definire “semidemoniaci” per la loro vicinanza ad archetipi diabolici. Ci riferiamo a Dahak e Speranza. Da una guida ufficiale al telefilm della Principessa Guerriera [5] veniamo a sapere che Dahak, il Signore dell’Eterno Fuoco, è ispirato ad Ari Dahaka, il dragone che nella religione iranica zoroastriana stava al servizio del principe delle tenebre Ahriman. Secondo quanto insegna la storia delle religioni lo Zoroastrismo ha influenzato moltissimo Ebraismo e Cristianesimo per quanto riguarda l’idea di angeli e diavoli, paradiso e inferno; qui, quasi di rimando, ad un personaggi ispirato allo Zoroastrismo vengono attribuiti numerosi tratti del diavolo cristiano. Si può cogliere infatti la presenza di Dahak, mai mostrato direttamente nella serie, da elementi come fuoco, luoghi sotterranei e altari sormontati da corna. In una occasione si vede addirittura un suo sacerdote trasformarsi in un mostro cornuto che risponde proprio alla più classica iconografia del demonio. Il Signore dell’Eterno Fuoco viene definito come una nuova divinità che cerca di spodestare gli dèi greci per prenderne il posto, come questi ultimi avevano fatto coi titani. Mentre le divinità olimpiche, seppure spesso tiranniche nei confronti dei mortali, sembrano spinte da odi e amori proprio come gli umani, Dahak è invece un essere malvagio allo stato puro.

Al fianco di Dahak troviamo Speranza, la figlia da lui avuta con Olimpia (dopo che quest’ultima ha perso l’innocenza, uccidendo una persona). Questa malefica bambina cresce ad una velocità impressionante e nella sua versione adulta è identica alla coraggiosa poetessa, la quale nonostante tutto prova veramente sentimenti materni nei suoi confronti. Nella figura di Speranza si fondono i tratti dell’Anticristo, “generato dal diavolo” secondo san Girolamo e presentato nell’Apocalisse di Giovanni come capace di radunare intorno a sé un vasto seguito, a quelli della grande meretrice, descritta sempre nell’Apocalisse e per lungo ossessione dell’occultista inglese Aleister Crowley, il quale riteneva che un uomo congiungendosi con lei avrebbe potuto generare un dio. La figlia di Dahak, riesce a circondarsi da diversi seguaci che la credono una divinità benigna, nonché a portare dalla sua parte Marte dal quale avrà per figlio il Distruttore, un mostro destinato ad eliminare sia umani, sia dei.

Con Speranza si attua, al di là dello sfruttamento, già effettuato dal film Il Presagio (1976) di Richard Donner di profezie bibliche, patristiche e d’altro tipo, interpretate nel loro senso più letterale una riflessione sulla disgregazione della famiglia. La figlia di Olimpia e Dahak, ucciderà infatti Seleuco (Solan), il figlio segreto di Xena affidato ai centauri, creando una profonda crisi nel rapporto fra le due eroine (anche loro una famiglia sotto certi aspetti) che si risolverà pienamente solo dopo avvenimenti catartici, fra cui la morte e risurrezione della buona Olimpia. Non è un caso, forse, che successivamente il Signore dell’Eterno Fuoco sia apparso spesso pure in Hercules. Qui proprio il miglior amico del protagonista sarà posseduto da Dahak, sempre per sottolineare la rassomiglianza tra questo dio maligno e il diavolo, nonché la sua capacità di incrinare le relazioni più fraterne.

Con il personaggio di Belur invece viene rielaborata proprio la storia del Cristianesimo. Nella penultima puntata della quarta stagione The Ides of March, l’avatar indù è arrivato in Grecia e qui scoppia una persecuzione nei suoi confronti ad opera dei Romani, i quali sostengono gli dèi olimpici. Lui e i suoi seguaci, tra i quali c’è anche Olimpia, vengono arrestati. Xena nel frattempo si trova a Roma, ad affrontare Giulio Cesare, ora alleato con Callisto. L’arcinemica della Principessa Guerriera, dopo essere stata uccisa in precedenza, è ora fuggita come spirito dagli inferi. Abbiamo quindi una doppia congiura: quella di Xena con Bruto per fermare Cesare, deciso a proclamarsi imperatore, e quella di Callisto per attirare in trappola l’eroina usando Olimpia e Belur come esche. Le congiure sembrano avere effetto entrambe; la puntata infatti si conclude con la contemporanea uccisione di Cesare nelle Idi di Marzo e la seconda crocifissione di Xena, stavolta insieme alla poetessa. Naturalmente nei telefilm i “buoni” non possono perdere, per cui vediamo gli spiriti delle due eroine salire verso il cielo abbracciate.

La quinta stagione si apre con l’episodio Fallen Angel, nel quale anime di Xena e Olimpia vengono contese da angeli e diavoli. Qui gli autori non hanno fatto molto caso all’aver mostrato in precedenza il regno dei morti greco governato da Plutone e suddiviso in Campi Elisi, ove risiedono i giusti, e Averno, con i dannati sottoposti a tormenti eterni . D’altro canto in Xena era già stata introdotta anche la reincarnazione. In Fallen Angel viene presentata una mitologia molto complessa: le anime meritevoli si trasformano in angeli comuni, ma attraverso una prova iniziatica divengono arcangeli destinati a combattere i diavoli, i quali non sono altro che dannati al servizio del Signore delle Tenebre. Tali demoni cercano di portare la anime dei giusti nel loro regno, in cui queste ultime vengono tentate coi cibi infernali, mangiando i quali ci si trasforma in diavoli. Un arcangelo può riscattare un demone, rinunciando alla sua natura angelica e prendendone il posto come demone. Basandosi su tali premesse, gli autori ci mostrano diverse trasformazioni angeliche e diaboliche per la Principessa Guerriera, la sua compagna poetessa e la malvagia Callisto.

Dopo varie vicissitudini alla fine della puntata Belur risuscita le due eroine, ma Xena adesso si trova incinta “senza peccato” della reincarnazione di Callisto, ora redenta. In aggiunta sulla nascitura grava una profezia secondo la quale la sua nascita provocherà il Crepuscolo degli Dèi. A tale profezie si lega anche il diffondersi della fede di Belur, la morte di quest’ultimo e la persecuzione romana contro i suoi seguaci. Le analogie con il Cristianesimo, che ha portato effettivamente ad un crepuscolo della religione pagana, non si contano: da notare pure che i discepoli dell’avatr usano un simbolo simile al pesce della Chiesa primitiva [6] e il nome originale di Belur, Eli, ricorda Elohim, uno dei nomi ebraici di Dio. Gli sceneggiatori non si fermano qui e finiranno per trasformare Eve in un san Paolo al femminile: separata da Xena e Olimpia, rimaste ibernate nel ghiaccio per quindici anni, la piccola viene cresciuta dall’imperatore Ottaviano e da adulta con il nome di Livia è proprio lei a guidare lo sterminio dei fedeli di Belur. Solo dopo il ritorno della madre assistiamo alla conversione di Eve/Livia folgorata da una grande luce soprannaturale. Tale luce appare in seguito ad una preghiera di Xena che si era trovata a combattere contro la figlia.

Assistiamo dopo questi fatti al battesimo di Eve e al suo nuovo impegno nel predicare il verbo dell’avatar, sebbene il Signore delle Tenebre sia in agguato. Probabilmente questo è davvero uno dei momenti più cristiani della serie, poiché la redenzione appare come un dono proveniente dall’alto, mentre in Fallen Angel e altrove, sembra piuttosto che ognuno debba arrivare da solo alla salvezza o per lo meno riceverla da suoi pari, non da divinità. Non manca un dualismo gnostico con l’arcangelo Michele che dal paradiso pare manovrare tutti quanti per provocare la restituzione dell’immortalità a Marte e Venere, divenuti umani in seguito al Crepuscolo degli Dèi, e per far cadere l’angelo Lucifero all’inferno per rimpiazzare il Signore delle Tenebre sconfitto (il cui vero nome si scoprirà essere Mefistofele). Tutto ciò poiché, ci viene detto, non ci può essere amore se non esiste anche l’odio.

Il dualismo, forse mutuato dal concetto taoista di yin e yang è ben presente in fondo in tutta la serie. Persino il legame tra la solare Olimpia e la tenebrosa Xena ne è un riflesso. D’altro canto a Xena Principessa Guerriera va anche il merito di aver aperto, sovrapposto al consueto dualismo bene- male, quello pace-guerra. In tutto il telefilm la battaglie sono sempre mostrate come qualcosa di atroce, sanguinario ed in ultima analisi negativo, sebbene sembra sia inevitabile per persone come la Principessa Guerriera impugnare la armi, un po’ perché le circostanze lo impongono, ma un po’ anche perché il combattere fa parte della loro natura.In nessun momento della sua vita lo spirito bellicoso è stato assente in essi. Con un acume inusuale per un telefilm fantasy Xena ci ha portato a questioni esistenziali molto profonde, mostrandoci una protagonista, che al di là delle sue stesse inclinazioni desidera la pace universale. Tale concetto è di certo il vero messaggio della serie.

 

Note:

[1] Siccome il nome di molti personaggi è stato modificato nell’adattamento italiano, ne indichiamo il nome originale tra parentesi. Facciamo presente anche che gli dèi olimpici nella versione originale hanno nomi greci (es. Ares, Afrodite), mentre in quella italiana hanno nomi romani (es. Marte, Venere), mentre il vero nome del Signore delle Tenebre, Mefistofele, da noi non viene citato.

[2] Xena è apparsa per la prima volta in Warrior Princess, episodio sceneggiato da John Schulian della prima stagione di Hercules, telefilm prodotto da Rob Tapert. Lo spin-off sulla Principessa Guerriera ha nei credits la dicitura “creato da John Schulian e Rob Tapert, sviluppato da R.J. Stewart”. Schulian, al contrario degli altri due, non ha mai lavorato in nessuna veste a tale serie.

[3] Per maggiori informazioni rimandiamo all’indirizzo www.deepcon.it

[4] Dalle biografie di Cesare veniamo a sapere che in gioventù questi era stato davvero prigioniero di pirati greci e si era poi vendicato di loro, facendoli crocifiggere, proprio come accade in Xena.Altrove nel telefilm non si tiene molto alla ricostruzione storica ma solo alla coerenza narrativa “interna” alla serie stessa.

[5] cfr. K. Stoddard Hayes Xena Warrior Princess – The Complete Illustrated Companion, Titan Books, Londra 2003.

[6] I primi cristiani usavano spesso il simbolo del pesce, perché identificavano nella parola greca “ictus”, ossia pesce, l’acronimo della frase sempre greca, “Gesù Cristo Figlio di Dio e Salvatore”.

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La fuga dell'elfo - fiaba

 
Ecco il mattino nel vento

e la brina d'argento sopra i petali dei fiori con il sole brillerà.

Arriva timido un elfo,

guarda lo specchio d'acqua, si riconosce e ride.

Sveglio è il mattino e i timori sono due cacciatori,

vengono nel bosco antico per cercare solo te

<Dio mio, mi stanno braccando! Forse dovrò fuggire

in qualche altro mondo;

forse in quel luogo che s'apre nel sonno

con la chiave d'oro che ho,

forse il futuro è un luogo sicuro, non so>.

Viaggia quell'elfo braccato, viene da un tempo che è passato,

troppo presto e presto o tardi lì ritornerà

ed oltrepassa quel muro

<Questo sarà il futuro…

non capisco bene cosa qui succede,

forse è che l'uomo, che nulla possiede,

di tutto si chiede il perché

e non capisce

che in fondo tradisce anche sé>.

Torna quell'elfo al suo mondo,

ché almeno se si guarda intorno

vede cose vere

e il senso d'ogni cosa a sé;

getta

la chiave dorata

regalo d'una fata.

 

dediche bastarde XD

 
1. Tu sei la mia stella caduta da cielo. Peccato che sei caduto di faccia….

2. Madre natura ti ha donato molte qualità: intelligenza, bontà, bellezza, fascino. Ma tu, dimmi, perché la hai rifiutate?

3. Quando hai provato ad iscriverti ad un concorso di bruttezza ti hanno risposto: “Non accettiamo professionisti!”

4.Spargerò petali di rosa ad ogni tuo passo. Ricoprirò di miele il sentiero. Verserò oli profumati lungo il tuo cammino. Che cavolo! Prima o poi scivolerai!

5. Contribuisci anche tu ad abbellire la tua città per il Natale. Resta chiuso in casa fino al 7 gennaio!

6. Non prendertela se la gente di considera mezzo scemo. Si vede che ti ha conosciuto solo a metà!

7. Mi sono resa conto che lo scherzo che ti ho fatto è stato un po’ grosso. Ho capito che con te ho esagerato. Spero mi vorrai perdonare. Con affetto, la natura.

8. Tu hai la bellezza, hai la simpatia, hai la finezza, hai l’eleganza e io… io… io… ho sbagliato numero. Scusami!

9. Se cancelli questo SMS mi ami, se lo salvi mi desideri, se lo inoltri vuoi baciarmi, se me lo rispedisci vuoi far sesso con me. Come uscirai da questo problema?

10. Stanotte ti ho sognato mentre ti salutavo dall’alto… Tu eri bello, abbronzato e immerso nell’acqua. Poi ho tirato lo sciacquone e sei sparito!

11. A b c d e f g h i l m n o p q r s t u v z… mandalo a persone analfabeta come ha fatto io: contribuisci anche tu alla diffusione della cultura nel mondo.

12. Manda questo messaggio alle persone che ritieni intelligenti, se sbagli ti verrà un terribile mal di pancia. Adesso scusami ma mi sto cagando addosso.

13. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20… conta conta si vede che non hai niente da fare.

14. Se la montagna viene da te e tu non sei Maometto……………….corri coglione, è una frana!

15. Una scimmiotta domanda alla mamma: ”Perché siamo così brutte?” e la mamma: “Brutte noi? Dovresti vedere quello che sta leggendo!”

16. Inviando questo messaggio anche a una sola persona, contribuisci anche tu all’iniziativa: rompi i coglioni agli amici. Partecipa anche tu oggi!

17. Ma dove sei? Ti stanno cercando tutti! Devi assolutamente tornate! Sei troppo importante e poi sai benissimo che non si può fare il presepe senza l’asino!

18. Sei come un bicchiere di latte scaduto: acido

19. Sai che differenza c'è tra te è uno specchio ? Che lo specchio riflette senza parlare, tu parli senza riflettere.

20. Si vede che la stupidità è proprio il tuo forte!

21. La tua faccia è una continua tentazione per le mie sberle!

22. Sei la donna dei miei sogni.... ecco perché sto sveglio tutta la notte!

23. Sai che differenza c'è tra te ed un sacco di merda? Il sacco

24. Non fare del male perche e' peccato, non fare del bene perchè è sprecato!

25. Come la barca senza remi nn puó remare io senza te nn posso stare, siccome la mia barca ha il motore io me ne frego di te e del tuo amore!

26. Puoi anche donarlo quel cuore visto che non lo usi..... anzi meglio che lo getti, altrimenti potresti danneggiare qualcun'altro!

27. Un ragazzo ubriaco va in discoteca e vede una ragazza brutta e dice "Mamma mia quanto sei brutta!" lei: "Mamma mia quanto sei ubriaco!" lui: "Si.. ma a me domani mi passa!"

28. Tu sei un insieme di linee curve che fanno raddrizzare un segmento.

29. si dice ke quelli ke hanno gli okki azzurri, hanno gli okki pieni di acqua...pensa a ki li ha marroni...

non avevo un cavolo fare!!! :)

DIGITA LE TUE RISPOSTE SU GOOGLE E PRENDI LA PRIMA IMMAGINE CHE TI APPARE..
 
1) la tua età al prossimo compleanno: 19.. sono un'artista.. non poteva esserci un'altra immagine..

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2) un posto che vorresti visitare: Giappone.. carina..

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3) il tuo posto preferito: la palestra di aikido.. stra bellaaa.. occhio a mettervi contro di me che vi spezzo!!! muahah

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4) il tuo oggetto preferito: tigre di peluche.. eh non è molto bella sta immagine.. però pace

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5) il tuo cobo preferito: cibo cinese.. buonoooooooooooooooooooooooooo

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6) il tuo animale preferito: lupo.. ahah bella li!

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7) il tuo colore preferito: nero.. molto incisiva come immagine..

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8) il posto in cui sei nata: vaprio d'adda.. normale..

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9) il posto in cui vivi: pontirolo nuovo.. chi vuole una casa nel magnifico paesino di pontirolo dove non c'è un cavolo apparte i bar!?

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10) il nome di un animale domestico che hai avuto: il mio cane totò.. che è scappato :(

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11) il nick del tuo blog: bavydark.. boh non ce l'ho neanche sul blog.. hehe

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12) il tuo vero nome: Valeria.. ecco evitiamo commenti -_-

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13) il nome della tua nonna materna: Caterina.. alla faccia della nonna!!!

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14) il nome della tua nonna paterna: Giuseppina.. oh signur.. proprio l'immagine di una morta mi doveva capitare!?

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15) una tua brutta abitudine: a volte sono insensibile.. sono nel mio paese delle "meraviglie" muahah

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16) la tua vacanza preferita: estate 2008 in generale.. bah non m'ispira più di tanto la modella..

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